LE LEZIONI SUI MESTIERI DEL CINEMA 2015

GIOVEDÌ 1 OTTOBRE 2015

AUDITORIUM MONASTERO DEI BENEDETTINI – ORE 17.00

IL TRAILER MAKER

INCONTRO CON EDOARDO MASSIERI

4Più volte nelle diverse edizioni di TRAILERS FILMFEST si è messo in luce l’aspetto artistico del trailer. Non un mezzo di promozione, ma vera e propria opera creativa, sia che si parli di trailer per cui sono state effettuate riprese ex novo rispetto al film, sia che si parli di trailer che utilizzano le immagini del film. Il linguaggio del trailer muta con il passare del tempo, con il mutamento dei costumi e delle abitudini fruitive. Forse è anche possibile individuare veri e propri stili a seconda di chi il trailer l’ha realizzato. Ma, in considerazione del fatto che il trailer serve a promuovere un’opera solitamente realizzata da un’altra persona, quali sono i margini in cui è possibile esercitare la propria creatività? Quali sono gli strumenti creativi di cui si serve un trailermaker di professione?

EDOARDO MASSIERI

Dopo aver collaborato per 20 anni con Top ten group nella realizzazione di campagne promozionali per il cinema, nel 2009 Edoardo Massieri fonda la FILMDESIGN SRL che, in pochi anni, diventa leader di mercato con la realizzazione di più di 150 campagne per Warner, 01Distribution, Medusa, Universal, Lucky Red, Sony Pictures, Goodfilm, Bim, Bolero e tanti altri. Nel 2009 vince due premi al TRAILERS FILMFEST: Miglior Trailer Italiano (Diverso da chi?) e Miglior Trailer Europeo (Il canto di Paloma). Per due volte vince il Miglior Trailer del Pubblico (Amore bugie & calcetto, 2010 e Una famiglia perfetta, 2013) e di nuovo Miglior Trailer Italiano nel 2014 con Il capitale umano.

VENERDÌ 2 OTTOBRE 2015

AUDITORIUM MONASTERO DEI BENEDETTINI – ORE 12.00

IL REGISTA. INCONTRO CON GIANNI AMELIO

imagesCon il passare del tempo, la figura e il ruolo del regista sono cambiati, così come sono cambiate le modalità produttive. Il settore culturale oggi affronta i problemi di tutti gli altri settori, dalla globalizzazione alla difficile congiuntura economica, a una diversa distribuzione della ricchezza e del potere decisionale. Come si colloca la figura del regista in questo panorama così mutevole? È una domanda che, forse, vale soprattutto per quei registi il cui lavoro ha una forte valenza autoriale. TRAILERS FILMFEST ha scelto di affrontare questi temi con GIANNI AMELIO, un regista che ha saputo esprimere la propria poetica con estremo rigore tanto in film di finzione quanto in documentari, in film per la televisione o in film per la sala cinematografica con cui ha ottenuto sempre notevoli riscontri o riconoscimenti come il “Leone d’Oro” alla Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia o la nomination all’Oscar.

GIANNI AMELIO

Organizzatore di rassegne e dibattiti già negli anni universitari, Gianni Amelio giunge a Roma nel 1965 per lavorare come aiuto regista, operatore, segretario di edizione con registi come Gianni Puccini, Vittorio De Seta, Liliana Cavani. Nel 1970 dirige La fine del gioco, pellicola che fa parte della serie “Film sperimentali per la TV” prodotta dalla RAI. È del 1982 l’esordio cinematografico con Colpire al cuore, a cui seguiranno I ragazzi di via Panisperna, Porte Aperte (che ottiene la nomination all’Oscar), Il ladro di bambini, Lamerica, Così ridevano, Le chiavi di casa, La stella che non c’è, Il primo uomo, L’intrepido, fino al documentario Felice chi è diverso.

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